Riflessi lunari
Giovanni Chianese
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Nella scia torrida d'estate
fra onde acerbe di settembre
naufraga un ceppo addolorato
s' infrange fra scogli fausti
travasando timorose impressioni
salmastra tempesta
come antidoto di veleni
lenisce irsuta anima
di bile straripante
si svincola l'orizzonte
da presagi nefasti
su riflesso brillantante
di luna nascente
nuove gemme nascono.
©
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (1)
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Rossi Alessio3 settembre 2011
Malinconica e triste nella prima parte, speranzosa nella chiusa... poesia molto apprezzata, coinvolgente. complimenti

