Haca, haca, Luna!
Nubi fumose e nere ti celano a tratti
in questa notte che già è settembre: cupa, abulica, assente
fiato traverso duro e scarno in poesia sconvolge spazi d'anima
mantelli d'ombra mi getti addosso come il toreador la muleta al toro
gioco di morte l'invito:
haca! Haca! Mi scuoti al grido
penetra di fuoco il ferro nel cervello
haca, haca! Luna!
Un dolce oblio di sonno
le tue verdi lame di luce assassine
mi danno
forse a riordinare paragrafi divelti della vita che non so
o a lanciare i miei fantasmi come manciate piccole
di sassi aguzzi da scaraventare in gola alla notte
che mi resta questo forse
soltanto.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
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