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Riflessioni 6 settembre 2011 · lettura 1 min · 2931 letture

Figlia

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* trovami una collocazione che non sia menzogna impastami del fango che t'ha generato passami il filtro ed il castello esattamente quello da cui t'ho liberato è un genere di narrazione la vita ognuno ne approfondisce il senso solo il consenso muore indeciso nel trovar scampo alle illusioni le passioni si rispecchiano nell'incertezza del futuro ...
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Commenti (4)

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EnzoL6 settembre 2011

beh... e da tempo che non leggevo una cosa cosi... una riflessione che mi lascia muto tant'è profonda... plausi... un testo da conservare ma per quanto mi riguarda e nella massima sincerità da ricordare!

B
Barba6 settembre 2011

Versi informali, come nello stile dell'autore, liberano riflessioni profonde, e hanno voce poetica. Evidenzio il primo verso, per dirne la bellezza "trovami una collocazione che non sia menzogna".

h
hy ju6 settembre 2011

Il figlio approfondisca da solo il senso della sua narrazione, perché non resti un indeciso e perché non si senta all'interno di una collocazione falsata a ripetere un copione scritto per altri. Segui le tue personali inclinazioni, figlia mia. Ti lascerò libera di danzare, l'incertezza del tuo futuro.

radicedi647 settembre 2011

i nostri figli sono il nostro futuro incerto. la certezza dei sentimenti che ci abitano, di ciò che proviamo. il bello di cui siamo stati capaci, a volte nostro malgrado. molto più che queste parole toccanti, questo sentire espresso così bene in versi, i nostri figli sapranno testimoniare la nostra esistenza. e molto di più la loro.