Le parole
Di notte
le parole si mischiano al vento
volano basse tra i vicoli fumosi
e i passi incerti degli avventori.
Si fanno grammatica di osteria
dentro i bicchieri di vino scadenti
lasciate sulla soglia della vita.
Dal basso ventre
esplodono in bocca
nelle urla ubriache.
Smunte fino all'osso all'alba
scendono come preghiere
dalle bocche penitenti delle donne,
e nelle gole roventi del mercato
danno un alito di fresco
alla miseria.
Nei centri commerciali
come cera si chiudono
le labbra fredde degli astanti,
mutismo d'assemblea
drammaturgia di giorni senz'appello.
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