Zavorre d'Inconscio
Raffaella Fiore
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Oh verdognolo mio ritratto oculare
Che, nell'arresto, conducesti me altrove
Abbagliandomi, con amorosa luce soave,
Nel soffuso inganno, quasi incolore.
Con bronci bollati mostrasti i tuoi risi,
e risucchio d'amor portasti al mio cuor.
Con tenebre bianche, di respirar smisi
Finché Giorno giunse e Sogno svignò.
Incantevole apparve quell'incubo grato
Ove allarmi e gaiezze danzando esultarono.
miraggio di fine o sogno di vita celato?
Zavorre d'Inconscio e di crollo mi colmarono.
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Raffaella Fiore
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