Torque

Il collo diafano
segnato dai baci di un elfo
seduto sul lobo di un orecchio
con una giada in mano.
Il trono di legno ed oro
issato tra lunghe pietre scavate
rune incise sui lati
del divino lignaggio.
Un bastone di quercia posto a fianco
ed una spada emersa
dalle acque del lago
il consiglio del cielo
sul Torque cesellato
da dita di fuoco
e parole di silenzio.
Le pietre vibrano in circolo
dopo il crepuscolo
si sentono gli spiriti
camminare con passo d'uomo.
Orgogliosi guerrieri
il tempo ha rubato
dalle battaglie del mondo
frementi, potere ed inganno.
Un alito dall'infinito
dove le ombre vagano
incontrando l'ignoto
come spirali che si dilatano
verso dimensioni sconosciute,
temute, venerate
sognate, dimenticate.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (2)
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Loretta Stefoni8 settembre 2011
Una poesia molto fantasiosa ... è come scrutare una sfera magica ... belle sensazioni. Piaciuta molto ... Complimenti!
C
Citarei Loretta Margherita8 settembre 2011
una gran bella poesia di fantasia, complimenti, è trascinante
