Vocazione d'amare
Mi rubi l'anima
Ormai è tua
Non volevo che lo sentissi
Ma è il silenzio
Che svela segreti
Li senti i miei occhi ora?
Vorrei li potessi vedere
Troppo bagnati per aprirsi
Piangono lacrime di sapor d'amore
La senti la mia bocca?
Vorrebbe darti infiniti baci
Ma per le ferite s'è asciugata
Le senti le mie mani?
Tremanti... nervose...
Impazziscono a non poterti sfiorare
E chissà se mi pensi
Anche te tutte le sere
Se fai scorrere i pensieri
E se li mandi da me
A spogliarmi con semplici parole
Nulla m'è rimasto
Se non un gusto salato
Se non un cupo e triste cielo
Che solo a guardarlo
Mi fa sentir ancora più piccola e vuota
Riempimi di vita
Spogliami anche l'anima
Voglio che sia tua
Anche se così dovesse esser dannata
Non m'importa
Per te anche nell'inferno
Anche nelle fiamme brucerei
Perché amare è un arte
e ne ho vocazione.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!