Cime dell'anima

*
Incollati all'oblò
giungono, dal fondo dei mari del Nord,
gli occhi dell'isola dei teschi.
*
Occasionale coscienza
crea immagini riflesse
per disillusi amori.
*
Ancora una volta
correre verso me stessa,
a piedi nudi,
sui carboni ardenti.
*
Conoscersi per sempre
tra Eros e febbre psichica,
dove l'Io sceglie la via
fra immaginario e realtà.
*
Fiducia è timore
dell'oggetto d'amore,
nel contatto con gesta
del passato.
Assurda fedina penale
in giovani segreti,
nella sorda notte incalza
semplicità taciute,
giorno, dopo giorno,
dopo giorno,
dopo giorno...
*
Senso di dignità
in un narcotico talento
a non fare nulla.
Sedotti dall'incontro narcisista
di solitudini a due.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
V
Tutte le opere →
L'autore
Violeta C
La poesia è un’intima amica alla quale confidare ed affidare la mia anima. Vivo a L’Aquila dal 1994. Ho 2 figli adolescenti e lavoro come insegnante di sostegno. La passione per la poesia si è rivelata in seguito ad un tragico evento accaduto alcuni anni fa a L’Aquila: il terremoto dell’Aprile 2009. Ho iniziato a scr
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
mario calzolaro9 settembre 2011
Violeta ha saputo creare scenari di grande bellezza. come sempre ammirato
rosanna gazzaniga9 settembre 2011
In questi belli e introspettivi versi, leggo paura di lasciare cadere resistenze per abbandonarsi ad un nuovo amore. I ricordi di un passato non gratificante fanno da sfondo, hanno lasciato traccia, si impongono quasi, spiano!

