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Sociale 10 settembre 2011 · lettura 1 min · 6380 letture

E ti ricordo ancora

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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E ti ricordo ancora mentre parlavi dei tuoi tabù, suonavi dei ritmi in blues, un flash del tempo che fu. Eri felice così ma poi chissà perché sei sparito... e la tua anima adesso dov'è? È venuto un tipo strano con la "roba bianca" nella mano e tu hai voluto provare... senza farti consigliare. Chissà dove sei!... Chissà cosa fai!... Ti hanno visto sdraiato su un prato avevi la "roba bianca" la faccia pallida e stanca. Perché sei andato via? Adesso a noi rimorde la coscienza perché per te abbiamo provato indifferenza.
#Volto#Strumento musicale#Vita#Morte#Adolescente#Vigliaccheria
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"Adesso a noi rimorde la coscienza perché per te abbiamo provato indifferenza". Non bisogna mai essere indifferenti verso i più giovani, minimizzare certe problematiche... bisogna sempre essere vigili e attenti e dare ai ragazzi moltissimo AMORE

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (11)

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Cinzia Gargiulo10 settembre 2011

L'indifferenza di chi vede un giovane star male è sicuramente da condannare così come è da condannare l'incapacità che abbiamo oggi a gestire i rapporti con questi adolescenti che definiamo "difficili". Il fatto è che l'adolescenza è sempre stata un'età difficile ma oggi ci sono pericoli diversi che forse i genitori sottovalutano o non riescono a gestire. Sicuramente la crisi della famiglia, il lavoro che toglie un'infinità di tempo ai genitori per stare con i figli contribuiscono ad ingigantire il problema. Bisognerebbe dialogare di più con i ragazzi e comprendere i loro disagi per aiutarli veramente. La poesia è lineare e chiara nel messaggio come nello stile dell'autrice.

P
Paolo Morganti10 settembre 2011

Poeta del sociale, della generosità fa la sua componente maggiore e descrive sempre con ricco amore quel che pensa e qui in questa poesia mi trovo incantato per il grande amore che dona e che vorrebbe donare ai tanti ragazzi che sono persi per strada e che potrebbero perdersi il cuore di questa eccezionale autrice sconfina e con un grande abbraccio cinge e colpisce d'incanto i lettori e dovrebbe arrivare anche a quei ragazzi che non sanno il male che si fanno con gli abusi. fiocco e segnalo

I
India10 settembre 2011

Secondo me c'è qualcosa più dell'indifferenza, c'è il disgusto, la discriminazione. Basti pensare quante manifestazioni o quante firme si raccolgono nei pressi di case famiglia che ospitano tossicodipendenti. Il problema è di chi ce l'ha... come sempre

In una società malata come la nostra: malata di assenza di valori, dove tutti vogliono tutto, è inevitabile che alcuni giovani, i più fragili, cadano nella trappola dei più furbi di loro. Resta importante comunque, ciò che la famiglia ha saputo trasmettere, anche se a volte, non è bastato a colmare il loro vuoto interiore.

Splendido Leotta Michele10 settembre 2011

Ho letto tutto d'un fiato ed ho assaporato... lo splendore poetico immerso dona tanto amore per quel cuore che ha distrutto il suo bellissimo fiore... una POESIA, vera d'interpretazione umana con affinità stupende a questo tema che inesorabilmente distrugge ogni vita e a noi è, indifferente... COMPLIMENTISSIMI... MOLTO SENTITA

rosanna gazzaniga10 settembre 2011

Poesia vera, intensa, ad ogni verso una riflessione. Perché nessuno si accorge dei cambiamenti, dove si è nascosto l'amore di madri e padri? Forse sotto un finto sollievo per figli che crescono, belli, sfrontati popolari, e che non bisogna più seguire passo a passo! Piange il cuore per queste anime che si svuotano nel nulla!

C

è l'indifferenza il male del secolo, e voltare la faccia altrove e si lasciano persone al triste destino, complimenti, notevole

m
mollimra28 maggio 2013

in ogni ragazzo perduto vedo gli occhi dei miei figli, vorrei abbracciarli e confortarli, non posso restare indifferente ma mi sento impotente, più che soffrire e pregare per loro cosa posso fare? ...molto toccante

Elle29 maggio 2013

tema difficile. Figli da sorvegliare da una certa distanza... che sia quella giusta per non farli sentire sotto pressione. Eppure ti sfugge sempre quel ragazzo per bene che poi trova il modo per farla franca... ma da chi? Spesso ne parliamo coi nostri ragazzi impartendo lezioni vere e proprie... psicanalizzandoci in continuazione... ed in continuazione c'è scontro, d'età, di idee... di ideali... e ti accorgi ad un certo punto che puoi solo sperare che quel ragazzo disteso non sia tuo figlio, ti accorgi che puoi fino ad un limite oltre il quale, se non c'è volontà, ogni cosa diviene impotenza... ma sono combattiva e anch'io credo... non abbassiamo mai la guardia, mai.

g
giovanni bagnariol29 maggio 2013

Un messaggio in versi che ci interpella, specialmente come genitori ad essere vigili, attenti e sensibili ai problemi dei giovani... ma no è così facile come sembra e spesso sono proprio i genitori gli ultimi, nonostante la loro attenzione, a conoscere una triste realtà .

D
Delinquente8 giugno 2013

Non è per niente facile aiutarli, ma è giusto fare tutto il possibile. Educhiamoli con tutto l'amore che possiamo lor dare, e non dimentichiamo che l'esempio vale più di mille parole. Preghiamo per trovare la forza ad aiutarli.