A mia madre

Sono passati gli anni
mamma
i giorni a volte coriandoli
molte volte macigni
a curvare la spalle
col peso del dolore.
Sulla mia pelle
discriminazione, sofferenza ed emarginazione...
le lacrime hanno bagnato i miei piedi
cadendo come pioggia
sul suolo arido di tristezza e solitudine.
Nasciamo senza preavviso
come angeli strappati
da qualche paradiso sperduto
a fare i conti
con esistenze tribali
dentro menti animali
e cuori di serpenti.
Non so quanti giorni son già andati via
dal primo vagito
non ricordo più neanche
se ero un pugno di polvere di stelle
uscito dal tuo ventre amato,
o semplicemente
un fagotto di carne in movimento.
Sono andate via le estati al mare
le dolci primavere
quando saltavo tra i fiori di campo.
Volevo essere una farfalla che si nutriva di felicità
...ma quanto dolore
mamma
quant'amarezza in mezzo a società cannibali
nate dalle mani dell'inferno.
Si nascondono
dietro statue di madonne e vuote preghiere
ma quanta crudeltà
quanta malvagità, quanto orrore
tra falsità ed ipocrisia.
Ricordi i nostri sorrisi spensierati?
Io non li dimenticherò mai
li tengo stretti dentro di me
perché sono quel poco di buono
che ho visto
in giro per il mondo.
Passeremo questa stupida,
folle esistenza,
nelle sue maglie intricate ed irrazionali
portandoci con noi
il ricordo
di averci incontrati, amati e vissuto accanto.
Le nostre liti, i nostri scherzi,
la tenerezza
cresciuta come il sole quando si sveglia
nel primo mattino.
Passeremo e ridiventeremo
impalpabili piume di splendide ali
che riprenderanno il volo
nel fluire interminabile dell'universo.
Adesso
mettimi una mano sul cuore
ed ascolta
i battiti che tu mi hai donato;
hanno cominciato a contare il tempo
partendo dalla tua anima
ed ora
stanno proseguendo da soli la corsa sul mondo
ma a te
rimarranno eternamente legati
con un filo sottile
senza fine.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (3)
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Loretta Stefoni10 settembre 2011
Una poesia che definerei ... il canto dell'anima ... Un'anima che m'incanta con la sua purezza. Splendida la chiusa!
In Venere veritas10 settembre 2011
come resistere a questo profluvio di parole? e di ricordi, aggiungerei. non si resiste. lacrima d'obbligo.
C
Citarei Loretta Margherita10 settembre 2011
tocca il cuore questa splendida poesia, eccelso poeta è l'autore

