Passa con bocca d'angelo e di rosa (Piccola ode a Federico Garcia)
E' la morte
morte,
stanne certo Poeta
passa con bocca d'angelo e di rosa, non ti sveglia.
Allora perché ascolti il canto di rugiada dell'usignolo?
e guardi
i fiori di ghiaccio sulle cime
mentre fugge la neve dalle montagne
con lunghe gambe, nel silenzio dei fiori di pesco
della primavera?
Ah, se la morte è la morte
perché ridono d'oro
le voci dei bimbi giocando?
Prima dell'agonia
dolore non- dolore
annientando il tempo
c'è più che il morire
il saperti ossa lisce perfette
di gesso e polvere prossime
che
pensi sono passate senza un perché
t'arrendi
al cappiodoppio dell'imbroglio, al disincanto
porgi la maschera lotofaga alla luna
e
districate le rive di quattro stagioni
cogli il frutto dell'eterno
la morte è morte
stanne certo Poeta
passa con bocca d'angelo e di rosa
non ti sveglia.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (3)
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mario calzolaro12 settembre 2011
un sentito e grato omaggio a tale valente Autrice per il suo più che sèlendido omaggio a Lorca. Un componimento poetico di indubbio valore artistico e possenza comunicativa. Grazie ancora!
B
Barba13 settembre 2011
è una poesia che lascia senza respiro; la sua struggente profondità tocca cime dell'anima spesso sepolta. Più di una poesia, molto di più...un canto che scuote di bellezza e s'innalza eterno.
Omar Arcobaleno15 settembre 2011
la morte è morte stanne certo Poeta ... non ti sveglia una fantastica dedica al grande poeta spagnolo Lorca


