Sei vivo sei ancora mio

Sotto la lampada stanca
la mano impugna ancora la penna
il dolore in un melo germoglia
di peccato è già colmo.
Un pizzico fresco sulla pelle
una carezza di luce negl'occhi
piccole gocce bagnano fogli
e le lastricate vie.
Una voce lontana o alla finestra
o dentro la testa
sei vivo sei ancora mio
è l'Alba, la dea del mattino.
Inondate di un nuovo mattino
a fredde lenzuola cedi il corpo
ancora dolore in un germoglio di melo
ancora un frutto
ancora peccato ...
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Commenti (1)
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Franca Donà astrofelia14 settembre 2011
Versi molto intensi, di struggente emozione, molto significativa la chiusa e d'effetto.
