Dammi il perchè
Ora sai delle visioni e della rabbia,
sai della delusione e del coraggio che a te mi riporta.
Parlami, urlami, bagna
o lacera questa carne,
dammi il perché di questa via.
Sogni, speranze e poi bugie come caramelle.
Perché tenere il silenzio a verità che gira nel sangue?
Veleno non più a pillole,
ma fiume che dilaga,
pioggia che va oltre la carne,
fuoco che divampa come lava e
come tale lenta consuma inesorabile le speranze.
Prendimi con te
come la notte che si specchia eterna,
prendimi con te come i riflessi
e come tali lascia che io viaggi in te
nel tuo eterno moto.
Pioggia e vento gonfiano le tue onde
alte s'infrangono come schiaffo potente
su scogli scolpiti dalla tua mano possente.
Tremori alle gambe
fuoco nel cuore
impietrito l'ira ascolto
impetuosa ammonizione senza perdono.
T'amo amico selvaggio e
oso ancora alla tua saggezza chiedere il perché
non prendi me o
cieco rendimi nei sentimenti,
difficile è il morire
respirando l'aria dell'amore e
vedere ghiaccio ombre e veleno,
scioglimi dall'incantesimo
evapora i cristalli nel mio occhio.
Ululando come mille e più lupi
nella notte infuocata da milioni di stelle incandescenti
alzi le onde e
le distendi violente oltre la spiaggia:
non saranno solo mattini con il sole ne
solo notti con le stelle
non sarà solo destino
e quando i colori non daranno luci alle ombre
ne sentirai il dolore,
sempre.
Ritiri le tue acque
è uno scintillio unico
spettacolo di cristalli che imitano le stelle
oh quanto vorrei appartenerti.
©
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Commenti (1)
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Laura Sensoli15 settembre 2011
Poesia che lascia intendere un voler essere rapito da qualcosa o qualcuno forse verso lidi diversi nella piena ricerca di un perchè. Solo il tempo potrà risponderti. Apprezzata!
