Lacrima d'inchiostro

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breve che dice molto... l'interpreto come se descrivesse il momento doloroso in cui ci si accinge a vergare sul foglio bianco un malinconico stato d'animo lacrimando inchiostro intriso di tristezza...
le sottigliezze "sperimentano" lati di noi stessi spesso ignoti, sottigliezze che determinano le sfumature di un "carattere/personaggio". Nelle cadute libere si manifesta il lato più vero di noi stessi, quello senza fronzoli, senza macchie di ragionevolezza, la vera essenza di noi stessi: l'istinto; spesso fuoriesce con urla a volte troppo silenziose o con fremiti incontenibili ma pur sempre con sottile ardore; far scivolare quella parte di noi su un foglio, far si che si plasmi e si completi con esso significa far sfogare l'anima e distendere i sensi. Perché è proprio su quel campo "bianco" che l'anima si svuota, la mente si contrae e il dissidio interiore si allieta. "Farmacòs" la poesia, che ci sorregge come quei "riccioli e fraseggi".
sofferti momenti tra il pensiero e la parola... il foglio a cui affidare la parte profonda di sè è bianco, finché non creiamo quel filo invisibile... piaciutissima poesia che ferma attimi di libertà



