I discepoli di Psychosis

Vita, tortuosa esistenza
a chi dai la lucidità
e a chi li fai restare senza.
Con penna e calamaio
scarabocchiare flatulenza e versi confusi
è proprio un grande guaio
quando dal proprio io macilento
si è rimasti contusi.
E gira e rotola
come il gatto con la coda
il cervello rinchiuso in una scatola
ridotto ad ammuffita marmellata.
C'è chi s'impenna per una frase
e chi affonda nell'essere tronfio di se stesso,
io rido dell'uno e dell'altro
e gli rispondo
''sei solo il vuoto... povero fesso!''
Sarà che alcuni uomini hanno poco da insegnare
sarà che alcune donne
non potrebbero di loro natura neanche imparare.
Il fatto è che di dura cervice e neuro lesi, entrambi
e come tali
bisogna compatirli e lasciarli dire
alla pari di urlanti zombi.
Barbari di coscienza con la bocca al posto sbagliato
ogni parola diventa rutto, peto
o suono stridulo e inacidito.
Tra i tanti preziosi cimeli
di carte, rotoli, targhe e attestati
ci mancava proprio una pernacchia
per dare il giusto valore
a cotanti orpelli
malati.
Irrazionale follia
che sniffi colla ed ignoranza
niente di nuovo tra i tuoi versi
già scritti, già fatti,
già letti e liquefatti
con una scia di fumo nero
che parte dalla testa
ed esce copioso dalla panza...
Sarafanna? Marasfalla?
Mistero Cosmico Assiomatico...
da rimanere senza fiato
con una corona d'alloro sul capo
ed il respiro corto
asmatico.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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