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Sociale 15 settembre 2011 · lettura 1 min · 2416 letture

I nuovi templari

Idalgo Visconti 294 poesie pubblicate
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Il tempo volta la clessidra il nocchiero suona la campana però non v'è cambio di guardia Secoli abbiamo passato la stessa gente si è identificato Imparruccati con i loro volti bianchi incipriati Con paramenti e bastoni pastorali di grottesco aspetto ma sempre tutti uguali Tronfi di parole di democrazia di enunciata carità cristiana dimentichi rimangono del Nazareno la dottrina Fanatici dei propri privilegi al comando stanno e niente fanno se non in latrina Vivono solo grazie all'ignoranza del popolo villano che in schiavitù nel tempo han sempre ridotto parlano di libertà e di valore umano Ti regalano una partita di pallone mentre il povero coglione non comprende il suo futuro Ancor si vive all'ombra dei templari che del sacro calice erano alla ricerca volenterosi di donarci il sapere assoluto Fermatevi... forse io l'ho trovato! Diamo pane e dignità al povero strullo! facciamogli conoscere qual'è il suo potere rendiamolo libero di sapere così vedrete che verrà ristabilito quel che chiamate ordine celeste sul quale tanto avete disquisito
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L'autore
Idalgo Visconti

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”

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Commenti (5)

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Patrizia Ensoli16 settembre 2011

Problemi di un umanità che ancora non ha imparato che, la vita è una, la terra di tutti, l'universo un mistero ... Profonda e ben scritta, piacevole satira, bravo!!

Silvia De Angelis16 settembre 2011

Particolare espressività e musicalità in una lirica dal contenuto particolare e consistente, molto gradita alla lettura e apprezzata

S
Sadness16 settembre 2011

"L'occasione fa l'uomo ladro" ... questa citazione mi sembra molto adeguata al concetto che mi ispira questa lirica, alla fine siamo bravi a giudicare dal di fuori, ma se ci mettessimo noi in un determinato ruolo faremmo la stessa identica cosa, spero di essermi avvicinata al messaggio della poesia, comunque molto particolare, complimenti

Aldo Bilato16 settembre 2011

questa me l'ero persa... condivido ed apprezzo il tuo dire aggiungo che: fiché il potere fa rima con avere... e i coglioni, si scelgono come "capo" uno che invece, con loro fa rima... tutto rimmarrà come prima... e quando finirà anche il pane... i fornai avranno più lavoro da fare... perché le brioches sono di più complessa lavorazione...

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rstorace29 aprile 2012

versi duri e veritieri, la cosa più tragica è che il popolo oggi non è più ignorante, i nuovo poveri sono giovani che hanno studiato, capiscono bene quello che son costretti a subire, ma cosa si deve fare per cambiare le cose???dura protesta contro il malcostume dei potenti, in qualunque veste si presentino, apprezzatissima!!!