Accolgo
Si alternano
a fugaci lampi di gioia
pigre amnesie addensate di dolore,
riprovo quel brivido sulla pelle,
dentro la pelle,
che la mia carne
come mortale scheggia
completamente angoscia.
Io riconosco,
nell'inganno,
la finalità.
Eccomi!
sebbene non mi manchi l'audacia
io ti appartengo.
Fra breve il respiro si farà penoso,
nello stomaco il vuoto s'impadronirà
del primitivo ardore.
Accolgo,
poiché per siffatta esistenza,
non è concessa ulteriore soluzione.
Ora comprendo,
nel miraggio,
quel fugace lampo di gioia.
©
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