Illusione
Non è da tutti meritar la buona sorte
quando s’insegue decisa una chimera.
S’impara così che in mezzo al mare
c’è sempre e soltanto l’orizzonte.
Così decidesti di salpar per l’armonia
laciando una terra consumata e indifferente.
Facesti rotta senza bandiere verso levante
al solo scopo di conquistarne una.
Anticipasti le mosse del destino
eludendo gli scogli e le frontiere,
e giungesti a naufragar sulla mia isola
sconvolta dal tuo stesso maremoto.
Ti nutristi di bacche di ginepro
adornando il viso d’iperico dorato.
Ti feci dono di certezza del mio amore
ma lo trovasti col tempo abietto e tormentato.
Hai riguadagnato il mare con l’ingenuità
di avere perso cuore tempo e dignità.
C’è ancora convenienza a mutar rotta
o stringerai solo un contratto col destino.
Io provengo da lì, e lì c’è solo utopia.
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