La dea bendata
Ti muovi leggera tra la brezza mattutina,
danzi lucente e spensierata, nella mia mente
fuggente ricordo e dolor recente,
bendata dal mondo muovi la tua vita
in orizzonti sconosciuti e infinite
vie di periferia
Tu dea di bellezza, consolazione
e spensieratezza susciti nell'animo mio,
che invano strige a se i sogni;
appeso ad un amo aspetto abboccare il futuro,
che intrappolato nella rete dei sogni
tarda ad arrivare,
e tu dea bendata, t'assonni dolcemente,
dal mio viso una lacrima scende, e il mio cuore
che muore appresso ai sogni miei...
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L'autore
Camerlingo S Luigi
"Non mi reputo un bravo scrittore o poeta..ma mi piace trasmettere le mie emozioni al di la di tutto..."
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