"malaria d'amore"
di notte come
zanzara sei;
con ali squamate
mi ronzi,
con l'aculeo ritto
mi pungi,
con il boccale sensuale
mi annusi,
mi succhi
l'amoroso sangue,
con tutto il corpo
mi prendi;
di mattina di colpo
con l'aurora nascente
con il sole splendente
nel nulla scompari,
come bianco fantasma
in fatato castello;
ti cerco, ti voglio, ti anelo,
ti nascondi dovunque,
introvabile sei
anofele maligna
inculcato mi hai:
malaria d'amore
©
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Commenti (3)
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C
Citarei Loretta Margherita21 settembre 2011
molto originale, bella la metafora della zanzara, apprezzatissima
C
Claudio Toccafondi22 settembre 2011
Originale, bei versi intriganti, sempre zzzzzbraviszzzzzsimozzzzz!! Un abbraccio amicale.
Splendido Leotta Michele30 settembre 2011
espressione poetica in meraviglioso incanto, prodotto da circostanza ben determinata la quale enfasi accoglie vibrazioni d'amore nel soave che deriva dal cuore... assuefando l'anima in questo splendido godere... FANTASTICA
