Fantasia
D'innocente mano,
sent'ì stringer la
la mia,
portandomi lontano,
in mondi sconosciuti,
stretta a me,
in mente mia
a cavallo di
bianco destriero
alato,
volle fuggir via.
Cuor e mente
complici insieme
li sentivo rider di me,
dell'improvviso viaggio,
meravigliarsi
del mio
stato.
Pazzo, di me
la mente ebbe
visione,
il cuor
capì
l'innocente evasione.
Un sorvolo da cupi
nubi,
di pensieri, sofferenze,
rancori e risentimenti,
amori passati e presenti,
scorsero veloci
in un tempo,
che tempo non era.
Errar per ignoti
ed immaginari lidi,
senza capir senso
d'immagini represse,
liberazioni ebbi
in improvvise gioie
sentir scomparir
pesi e tristezze
riabbracciar
sentimenti perduti
in posti ritrovati.
©
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L'autore
wolfonyx
Antonio de Lieto Vollaro, di nobili origini, nasce a Catania nel 1958, dove vive con la moglie e tre figli. Poliedrico si caratterizza per le molteplici passioni che vanno dalla pratica sportiva (sci alpino, nuoto, judo, pallavolo, equitazione, pattinaggio sul ghiaccio e sub) all’interesse per le prime trasmissioni rad
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