Primula rossa
Giovanni Chianese
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Sedevi al primo banco
con un viso d'angelo
in quella scuola di ricordi
tra foglie e profumi
inebrianti d'autunno.
Quella lunga chioma rossa
profumata e riccioluta
celava la tua timidezza
a sguardi e sorrisi
ma il tuo rossore
sfuggire non osava
a insistenti languidi occhi.
A scatti ti voltavi
come a domare
capelli fluttuanti al vento.
Dalla riga accanto capivo
in quel giorno primo di scuola
che quei gesti repentini
per entrambi non potevano
solo esser segni d'amicizia
ma di un nascente amore.
Ma il giorno dopo
quel banco restò vuoto
la sorte portarla via volle.
Dall'ora nelle notti insonnie
a cercar ancora sto
la mia primula rossa
nelle scuole d'autunno.
©
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (1)
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Arcangelo Galante18 maggio 2012
Una poesia impregnata da un forte pathos che travolge, per il suo sentire in profondità ogni sentimento che esprime l'amicizia per quella metaforica PRIMULA ROSSA alla quale pare impossibile sottrarsi, per chiunque creda in questo inestimabile valore. Un'opera che mi ha emozionato per davvero e che ho sinceramente apprezzato, per il suo contenuto.

