III profezia
quando l'acqua amarissima del giglio
imbottigliata col pieno a rendere digesto
ciò che pesa un quintale e passa
e chi aggrazia mediterà in effervescenze
bollate di saper smagliata
la sua vittoria falsa, allora
si rivolgerà lo specchio nero contro
e pioverà bruttezza nelle città che sono diventate come vedi
quando fisserà lo specchio nero contro
e ogni cosa cadrà in disgrazia tanta
che settantasette secoli distintivi da questo
non gli rifarebbero la faccia, allora
si vedrà urlare eternamente
nel buio pozzo dove strisciano gli incubi
quando ingabbierà nella crosta del sigillo il tempo
musi e muse si faranno muti cerchi perenni
così è stato sempre
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
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