Il Genio in un Riflesso
Mute, quiete, inafferrabili
scivolano
attraverso cristalli d'atmosfera
incantate oasi su questa riva.
Paragono al tutto
tali ellissi impressioniste,
tranci di rifrazione
che interferiscono
senza vincolo di competenza
nell'esteriore ordine del buon senso.
Nel tempo in cui considero l'apparenza
l'istante si fa beffe dello spettatore
affidando
ad ogni batter di ciglia
caleidoscopici riflessi.
Ora le parvenze di lilla
intessono venature di cobalto
su allusioni di endemiche trasparenze.
E ora con l'incerta brezza meridiana
pare che l'aria voglia sublimare in cristallo,
e increspa la laguna
con tormentate lezioni di cubismo orfico.
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Commenti (1)
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carla vercelli27 settembre 2011
Belle ed efficaci impressioni e riflessioni suscitate da un riflesso. Trovo questa poesia una lezione di storia dell'arte e mi inchino a tal genio, senza aggiungere altro.
