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Fantasia 27 settembre 2011 · lettura 1 min · 3834 letture

Inganno ancestrale

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
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Ti offri al mondo discinta e aperta valve di conchiglia gocce di mare amaro Sale del Desiderio hai Boccaporti oscuri Nave Corsara avida di Sogni crudele come la Vita beffarda come la Morte hai Labbra sensuali e Seni turgidi richiamo vorace crogiolo di Passione e Tormento ho vissuto le tue Notti goduto del tuo Sesso bevuto la tua Pozione. Nel fondo della Coppa rimane soltanto un'amara traccia l'Eco reiterata di un ancestrale Inganno!
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...a scanso di ogni possibile equivoco dico subito che si tratta semplicemente di un mero esercizio di fantasia... per fortuna nessun "inganno ancestrale" .nel mio passato- di cui dolermi! Ad onta di tutto, comunque, nell'ambito del "Premio Scrivere 2011" si è classificata al primo posto nella categoria "Tema libero"

L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

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Commenti (20)

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Stefania Stravato27 settembre 2011

Questo testo, premiato al concorso del nostro sito, offre un'immagine di donna, molto inconsueta nella galleria poetica al femminile, cui solitamente l'Autore, attinge l'ispirazione. E non a caso, il Poeta specifica nella nota ed inserisce il testo nella sezione ''Fantasia; dunque il premio, conferma la valenza artistica di Calzolaro, che riesce a produrre versi di eccellente Poesia, anche quando i suoi versi fioriscono da pura fantasia.

Franca Donà astrofelia27 settembre 2011

Fantasia e sogno fusi in delicate note di follia . Complimenti!

DonnaFPgreeneyed27 settembre 2011

Una fantasia oserei dire mitologica, ben rappresentata nella lirica come dall'immagine della Gorgone Medusa, da alcuni considerata bellissima, terribile, crudele prima ed ancor più dopo la punizione di Atena. Lirica interessante ed originale. Complimenti!

C

un primo premio meritatissimo, incanta questa fantasiosa poesia, complimenti, splendida

Anna Maria Obadon27 settembre 2011

In fondo così è la nostra vita che si presenta allettante piena di gioie e piacere ma alla fine ci delude e amareggia... fulminandoci con il suo sguardo... mortale. Bellissima poesia ma non è una novità!

Duilio Martino27 settembre 2011

Non comprendevo bene l'inserimento di questa magnifica poesia nella sezione FANTASIA... adesso mi è tutto più chiaro... e la infiocchetto!

Grazia Bianco27 settembre 2011

Solo classificata? E' da premio! Incredibilmente vera e pregna di emozioni forti...

Calogero Pettineo27 settembre 2011

In questo inganno che sa di fantasia per tante persone nel mondo è realtà vissuta.

maria cavallaro27 settembre 2011

splendido volo di fantasia, sensuale e coinvolgente appare l'immagine di questa creatura immaginaria che assomma in sè tutte le caratteristiche della femminilità che solo un sogno può offrire. Vivissimi complimenti per il premio meritatissimo!

M
Moreno Tonioni27 settembre 2011

Da un poeta che sa narrare d'amore come pochi possono, scaturisce questa, brillantemente esposta lirica. Il Calzolaro sottolinea abilmente il rovescio della moneta d'amore, evidenziando non il raggiungimento, ma bensì l'inganno e la perdita. Questa poe nella tematica mi riconduce alla mia "L'inganno di Eros", coinvolgendomi e avvolgendomi quasi vestissi i panni dell'attore, che abbacinato dalla venustà affida lei la propria anima, per poi disperato vederla a terra, posseduta dall'ombra affranta.

Angela Fragiacomo27 settembre 2011

chi è costei che incarna l'inganno ancestrale, a cui pare difficile resistere, così come fu per molti difficile resistere ai richiami di Medusa?... potrebbe esser la tentazione, in quanto tale, fine a se stessa... incarnata da sempre dalla figura di di una donna, colei che tenta, come fu Eva per Adamo... e solo dopo aver consumato l'inganno, lei si svela... terribile... ma all'inganno a ben pensare non si arriva mai impreparati... abbiamo risposte ancestrali a quelle domande che non vogliamo porci... ché in realtà, molto prima che Medusa, siamo noi ad ingannar noi stessi... mirabile questa lirica, per i richiami alla mitologia ed alle infinite riflessioni sui temi che tocca... ancora una volta l'Autore rapisce inconfondibilmente!

Silvia De Angelis27 settembre 2011

Un poetare sempre variegato, ricco di spunti originali e particolari sensazioni dell'anima, che non lasciano indifferente il lettore... Poesia piaciutissima

Lorenzo Crocetti27 settembre 2011

Una poesia che, partendo dalla realizzazione dell'io onirico, espande la profondità dell'eros in una enigmatica realtà subcoscenziale che a sua volta comporta l'adesione ad inconsce imperturbabilità dell'animo, estrinsecate in esposizioni erotico- sentimentali. La sensualità femminile, già estemporaneizzata nei classici e nella poesia cinese in specie, esula da una concezione e considerazione umanistica della vita, ed assume aspetti che, rispondendo esattamente ad uno sconosciuto inconscio della donna, comportano un aspetto erotico di interiorizzata incomprensibile natura. Lo scopo di un teocratico poetare risiede profondamente in questa concezione universale dell'io della donna, trasportato in una realtà intrinseca che svela l'arcano.

rosanna gazzaniga27 settembre 2011

La donna e il mistero della sua sensualità, oscura, ambigua, dolce e crudele che non si accontenta solo di fisicità, ma vuole fortemente l'amplesso mentale con il suo uomo. E a volte arriva a sconvolgere... Bellissima!

Cinzia Gargiulo27 settembre 2011

Oserei dire che l'ambiguità è femmina... Una donna può essere sensuale, misteriosa e, ahimè, ingannevole. Eppure, quanto più si mostra misteriosa più l'uomo ne resta affascinato. Poesia intrigante, ben scritta.

Annarosa Colasanto28 settembre 2011

...lirica stupenda in versi e lessico, meraviglioso fascino sensuale, brilla lo splendore poetico ...ritmo delizioso... grazie poeta sei fantastico!

Giovanni Chianese28 settembre 2011

Una proiezione ancestrale della donna che incanta uomini con la sua bellezza nell'anticamera dell'estasi, del tormento, della passione, della lussuria. Una nube fantastica del godimento, che poi si trasforma in un crogiolo dell'inferno, dove l'inganno sovrasta il piacere. Un arcano perpetuarsi dell'archetipo uomo che imbambolato diventa poi cosciente dell'inganno. Un grande componimento artistico, una rielaborazione della mitologica e strabiliante Medusa, che incantava gli uomini con la sua esuberante bellezza e poi li pietrificava. E' degna di un fioccchetto.

Annamaria Barone28 settembre 2011

Meritato premio per un autore ed un Poeta che ad ogni sua opera regala la bellezza delle parole, il fluire dei versi, la forza di sensazioni... vere, frutto di fantasia, credo che poco conti, è un'immagine e l'ha descrtitta con grazia e forza rendendo questo"inganno ancestrale" una perla giustamente premiata. I complimenti sono sentiti e sinceri, la poesia è superba!

Antonio Biancolillo29 settembre 2011

...un mondo fantastico... quello che noi stessi possiamo ingannare e accettare l'inganno... quel sogno di una figura a cui ffidarsi... quell'ancestrale inganno... che raccoglie i nostri sensi trascinandoli nel suo mistero... e senza mai chiedere ...ma accettando le sue fantastiche sensazioni su strade di lussuria a cui non si può tacere e resistere... Grande armonia e giusta collocazione tra versi di ...fantastiche immagini... Apprezzatissima...

Anna Maria Scamarda8 ottobre 2011

In questi versi ci si può deliziare di una fantasia ricca e vivace: espressione di un requisito artistico altamente produttivo; che, sommato ad altri elementi, determina ed impreziosisce la creatività di una persona. L'autore ce ne offre uno splendido esempio in questo testo poetico. Meritevolmente premiato; a conferma della maturità artistica che può evincersi in moltissime altre opere del Valente Autore. Emozionata per il risultato... nei miei più Sentiti e Sinceri Complimenti!