The doubtless mess
Invece del catrame
vorrei ancora
il mio primo respiro
e le piume, le pagliuzze d'oro
del primo sguardo caldo.
E dov'ero
quando invece le mie mani di cemento
spandevano vetro sciolto nel mio occhio
e legno umido di foreste mai sfiorate
dalla pelle di una donna?
Nella sabbia delle nostre esitazioni
affondano stivali e tacchi a spillo
quando manca il coltello
da affondare nel burro bianco
e nonlineare del desiderio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
p
paolo corinto tiberio27 settembre 2011
non male... cos'è che m'è piaciuto?... forse "le pagliuzze d'oro/ del primo sguardo caldo"... forse l'interrogazione simpaticamente retorica della seconda strofa... la chiusa senz'altro, che dispiega in coda il morbido "e nonlineare desiderio... rebus il titolo, ma va bene...
Amara29 settembre 2011
...l'ho letta filtrata dai miei pensieri... e l'ho fatta mia... mi piace davvero molto...
