Madre sua
Raffaella Fiore
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Sorsero vissute le stoccate
d'un Eros affamato d'intesa,
nell'abbaglio in cui mani ovattate
si adagiarono al seno senza offesa.
Maggior condanna pargolo indossò
più di una lucrosa sua persistente protezione
che con indolenza in cuor intagliò
calotte gremite di ribrezzo e indecisione.
Insicuro dovere pertanto rievocò
l'amabile bollore di stridi d'affetto
che Madre sua, come chitarra strimpellò,
dal momento in cui Erede si accostò al petto.
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