Stagione cortese

E' con garbo che avanza
l'autunno,
lemme lemme
e con passo felpato
spande in aria
il suo manto dorato
dipingendo
con arte i dintorni.
Mesti i rami che lieve lui spoglia
e con la danza di caduche foglie
nell'abbrevio di luce dei giorni,
va a distender
una coltre aranciata.
Via garrendo le rondini ai tetti
in esilio verso terre più amene
la stagione che appresta a venire
abbisogna di scorta di ceppi.
Spingi alacre lo scovol al camino
e i marroni sistema sul fuoco
che nel cielo autunnale ch'è fioco
sale olezzo del mosto maturo...
e il sapore dolciastro del vino.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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