Come fragili papiri
Daniela Pacelli
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Siamo piume incollate alle pareti
di cordoli instabili
che barcollano al soffiar della brezza
disunendoci al carezzar d'un tumultuoso uragano
Siamo fragili papiri
imbrattati di sorrisi adagiati alla penna d'un pensiero
che vola lontano
quando il sereno s'inombra di nimbi e lampi
Ed i tuoni
son quelle spie rimbombanti nell'eco dei dilemmi
che s'accendono ad abbagliar il presente
mentre un altro bivio si disegna
tra gli squarci di sole albeggianti per noi
Ma la giusta traiettoria
s'assaggia talvolta
con papille assonnate dai vuoti della mente
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (2)
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Antonio Capolongo28 settembre 2011
Quando i versi enucleano l'essenza dell'uomo, sono degni di nota... di poesia.
Rita Stanzione28 settembre 2011
magnifica poesia... siamo fragili e siamo piume... ma cogliere la bellezza della vita in momenti particolari ci ripaga di tutto l'effimero ch'è in noi


