Le tenute del pensiero
E io tenutario di un'effimera sorte depaupero il tempo nelle sue malvagità.
Il condono alla mia ambiguità mi lascia spesso attonito e vuoto di sincerità.
Nella rincorsa infelice verso la libertà baratto il mio ardire con la speranza.
Una fuga volontaria mi separa dalle umiliazioni edall'impotenza.
Lungi da ossequiare i virtuosi eletti vivo in una giungla di inefficienza.
Il luogo dove agitare i miei pensieri dinenta l'indolenza.
La ragione assoluta, mater populi, non mi convince né mi inorgoglisce
Un centellinato silenzio deroga a tutti i miei compromessi e non mi ferisce.
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