Il giogo (la mia giornata)

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E già le carte ...tagliole... Mi piego ma non mi spezzo... Grande Aldo... ma fai attenzione a chi ti sta dietro!...Il pericolo incombe!
non ci si arrende... o ci si arrende a tratti... solo per riprendere fiato, e rialzarsi... questi versi mi risuonano amari, seppur intrisi di riscatto e ribellione... perché mi domando, dove e quando, l'uomo ha sbagliato tutto...?...sempre in lotta gli uni contro gli altri... o con( tro) se stessi... ma è questa la vita...?...mah... eppure in questa lirica ben s'avverte quel senso di trincea in cui siamo, quotidianamente... ma chi aziona il giogo? molto suggestiva ed intensa, molto pensata ed apprezzata
L'arresa mai... meglio morire che piegarsi... questo si che è onorevole... belle le parole e i versi affilati... ma quante volte cediamo in piccole dosi? grande!
Credo che nell'ultimo distico ci sia un po' la chiave di tutta la poesia... tutto può succedere, sconfitte o conquiste, un metro in più rubato al nemico o un passo indietro, ma se a supporto c'è la resistenza e la convinzione di farlo, bè allora il dito medio è sempre pronto a fare stretching... e non parlo di terapie! Anche senza borchie al polso o smorfie sotto la cresta si può essere ribelli del terzo millennio... una poesia scritta ad arte come questa ne è l'esempio... Aldo ti stringo virtualmente la mano... complimenti...
Bilato spesso da dimostrazione di possedere un forte senso del sociale, una grande sensibilità e una gran voglia di non arrendersi mai. Uno scorrere muto questo suo versificare, ad ogni parola, verso si percepisce il silenzio di chi subisce che come sempre lo fa in solitudine e nel silenzio del mondo e della gente perbene. Il silenzio assordante di chi soffre ha saputo esprimere in questa sua questo splendido autore, mai uguale a se stesso
Ultimamente penso che il ritmo a cui ci siamo costretti come esseri umani sia fuori delle regole del vivere... in modo decente. Siamo stretti in una morsa che oltre a essere giogo è anche tagliola... Occorre ritrovare qualcosa di perduto che ci allontana dalla vita altrimenti soccombiamo. Rialzarsi per non morire basta solo a sopravvivere ma non è giusto. Parlo per me, per te, per tutti coloro che si alzano al mattino e si sentono come hai magistralmente descritto. Bellissima poesia...
davvero non si sa se altri mondi non s'avvedono del futuro, quello che sappiamo è che per svegliarsi bene dobbiamo essere noi a menare (tempo compreso)







