I frutti dell'autunno
Ancor prima che l'alba si risvegli
ciel in telo scuro ancora dorme,
il contadino miete
e la falce i campi spoglia.
Di foglie l'aia indora il vento
spogliando gli assonnati alberi
verdeggiante orgoglio quasi ricordo al ramo.
S'alza pallido sol scalzo di raggi
è tra fumeggianti aliti, terra è madida.
Nel tino già fermenta l'uva,
odore acre il mosto spande.
Autunno con le cantine in festa
nelle contrade.
E' festa nel paese dopo il raccolto
di spighe e pannocchie il granaio scoppia;
novello vino in botti riposa
e ne pregusta il desco l'aroma...
bianco perlato o rosso rubino
un buon bicchiere di vino
mette allegria.
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L'autore
Maria Rosy
Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo
Commenti (2)
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Idalgo Visconti30 settembre 2011
Una genuina aria di campagna espressa in modo magistrale... Complimenti, piaciuta
g
giuseppe gianpaolo casarini30 settembre 2011
Bella e fresca... vi respiri arie pascoliane e carducciane rivissute con pittorica delicatezza
