Accarezzando un violino
Enrico Baiocchi
346 poesie pubblicate
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Culla la sinfonia
d’archi nell’ombra,
carezzo il tuo corpo
accanto ad un violino,
l’archetto incede
sfiorando la tua pelle,
il crine vibra
scivolando nelle ansie,
lampi negli occhi
riflettono le corde
verdi amuleti
incollati al desiderio,
nell’equilibrio
incatenato nel piacere
attendo...
di cadere nell’inferno.
Si stendono le mani
sul tuo ventre
pattinando
sulle perle d’avorio,
muscoli induriti
immersi nel tuo miele
si fondono
ribollendo dolci umori.
In una nota
che sembra non finire
il tuo bacio
ha risvegliato il sole
svanisce il sogno,
lasciandomi un sospiro
e di quel violino l’impronta
sul lenzuolo
volo
su un pentagramma d’oro
©
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L'autore
Enrico Baiocchi
Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
Commenti (1)
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Cinzia Gargiulo5 ottobre 2011
Versi delicati che dicono senza dire ed è così che intendo la poesia erotica. Deve lasciare spazio all'immaginazione quando è troppo esplicita con descrizione accurate dell'atto sessuale non intriga. Opera molto apprezzata che si contraddistingue per eleganza.

