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Sociale 1 ottobre 2011 · lettura 1 min · 1368 letture

Clochard

Caterina Tagliani 118 poesie pubblicate
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Lame nel buio della sera saettan veloci su corpi disfatti da lunghi digiuni. Panchine vuote e addormentate dove non puoi sdraiarti ma sotto un giornale ti fa da cuscino, almeno stanotte poserai il capo. Se sei fortunato, un cane verrà a riscaldarti l'ossa, giungerà l'alba e ti lambirà il viso, ma non correrà a cercar le tue scarpe frugherà tra i rifiuti col muso, qualche buccia di mela o un tozzo ammuffito di pane sbavato, ti porta felice, aspettando un tuo gesto gentile da tempo scordato.
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L'autore
Caterina Tagliani

Buona giornata a tutti amici. Mi presento: sono Katia, ho 66 anni e sono in pensione. Ho operato sempre come docente di Scuola dell'Infanzia, poi come psicopedagogista e infine come Bibliotecaria. In merito alla poesia, ho pubblicato conl'Editore Aletti la raccolta...VORREI... e altre poesie sono state premiate in altr

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Commenti (5)

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A
Antonio Terracciano1 ottobre 2011

Forse il barbone, più degli altri, ha il privilegio di assaporare da vicino l'essenza vera della condizione umana, quella di esseri indifesi, affamati e deboli, senza l'artificiale schermo delle sovrastrutture sociali.

v
vinfra471 ottobre 2011

è l'attuale malattia sociale. complimenti all'autrice per il tratto leggero e soave con cui l'ha tratteggiata

IL NOBILE ESPOSTO PONE IL POETICO, tra le fibre del cuore... perché sentimento espresso e di pari amore... e convalida che l'anima è, simbolo di candido fiore... MOLTO SENTITA E BELLISSIMA

Rita Stanzione2 ottobre 2011

Apprezzata scrittura per il tema trattato e la forma, leggera ed elegante

Pino Penny23 novembre 2011

tra emarginati l'uomo e il cane, tutti e due randagi, spaventati da un mondo pauroso spaventevole... hanno il coraggio di "giudicare"il mondo tutto, indegno