I profezia
quando il velo della saga sarà tolto
uomini pensanti volveranno entro sé
i guardi ciechi e la torva rabbia:
cadranno i tre gradi d'alleanza,
uno frantumato nell'aggiotaggio ingordo
di derrate dementi irrelate
l'altro nel vuoto d'abiura di privilegi infondi
il terzo nel cinico assente di lettiera evasa
quando i tre gradi d'alleanza saranno sciolti,
orrendo marchio del torchio azionato dal maledetto resto,
le tre gran bestie che altrove stanno
scempieranno ogni agape nascosto
ogni cosa si butterà sull'altra, un contro l'altro
a sbranarsi in brandelli finché franti e spolpi
nel liquore nero che sopravanza la bocca dei cavalli
quando la rabbia incrosterà bava di mastino sciolto sulla bocca,
scuciranno gli stracciati nati all'occhio
così è stato sempre
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
Commenti (1)
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India1 ottobre 2011
COme tutte le profezie che si rispettano, anche questa ha diverse chiavi di interpretazioni. C'è sempre un po' di rabbia o meglio desiderio di vendetta nelle profezie, tanto da risultare punitive, e a spingerle c'è il desiderio che si avverino. Poesia interessante, che guarda il presente proiettando il futuro (che come sempre, risulta catastrofico). Adoro leggere poesie così, cioè che presentano un carattere di universalità