Xxxviii
Corre la nuova al par che spira vento
e in fermento resta tutt'il villaggio,
a mortorio le campane del convento
dicono della morte a grande raggio.
Quelle ore sbocciate nel contento
per il giudizio di quel figlio saggio
presto son terminate in lutto e pianto;
altro non poteva essere di peggio.
Il giorno dopo allo scemar del sole
per le tortuose vie di quella valle,
tra i fiori di bosco e tenere viole
una processione ad andatura lenta
tacita, si snoda per la stretta calle
a testa china e cera scontenta.
Innanzi, a spalle, la bara modesta
con colei che fu mamma e donna mesta.
©
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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