Ancora una volta

Anelo verso l'infinito
in silenzi siderali
là dove ogni respiro si confonde col vento lunare.
Mi nascondo
dietro un grappolo di cielo argentato:
c'è quiete qui,
tanto silenzio.
Oltre questa pace
il bagliore del mistero eterno
mi ammalia,
la nudità della luna,
il mutar perenne del creato.
Qui ogni cosa inizia
e si dissolve.
Questa sera neanche
il richiamo di un
gabbiano migratore
rischiara la notte.
Rastrello alla luce
di un'alba incerta
solo pistilli di pensieri
ormai stantii.
Sorge lentamente il sole
ed io,
ancora una volta
chiedo ad una stella raminga
di cullare i miei sogni.
©
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Commenti (1)
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Annamaria Barone17 novembre 2011
ancora il tema della solitudine ed del silenzio, questa volta da tenere e coltivare come un nido, una culla dove rifugiarsi. e non è mare ma universo di cielo notturno e silenzio siderale e stelle luminose da riempirsi il cuore, da riempirsi gli occhi. E' molto dolce questo silenzio e lieve, nel senso migliore del termine, il poetare di quest'autrice che sa incantare e trasportare il lettore in un mondo si silenzi
