Nella ricerca di me

Passa questo fuoco
trasportato da altri tempi
lasciati senza un ritorno.
Sottile presagio
di quelle paure primordiali
che invadono l'anima
ancor prima di esser nate.
Molteplici graffi
su questo corpo inerme
rivolto all'orizzonte
immaginando il celeste.
Limitata è ancora la mente
che assapora il piacere
ma non scioglie stretti nodi
tra cuore e gola.
Sbattendo tra anime
annebbiate dalla convinzione
di essere parte di una favola
ancora da disegnare.
Lascio liberi gli occhi
di scoprire quella luce
che esplode nell'infinito
e percepir così
l'immensa meraviglia della vita.
Nella reale condizione
che il dolore mi ha martoriata
getto il mio sapere nelle viscere del niente
e apro un centro vitale
che all'uomo è ancora sconosciuto.
©
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L'autore
morena
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