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Introspezione 6 ottobre 2011 · lettura 2 min · 1109 letture

Surrealtà

A
Argo 36 poesie pubblicate
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Legati a trame di razionalità osserviamo dimorati in essa i suoi tratti, incastonati come pietre tagliati ad arte segmentati nella vita stessa, cerchiamo cosa in verità? udiamo, annusiamo, e tocchiamo o vediamo nei pensieri qualcosa nei ricordi son cose già dette semmai fatte, dimenticate gesta riappaiono a noi puntuali puntelli della realtà medesima, cosmi di ordinata fattura predefinite pagine ripassate a memoria, ritornano evocatrici dell'universo in esse mai scalfito dal tempo in essere che regola il tutto in molto poco. Ordito scopo a noi ignaro assurge a vita reale, e come gocce cadiamo senza vento perpendicolari a noi stessi in opulenti pozze senza moto alcuno. E allor dormiamo fino all'istante che precede della mente il dopo, l'altro ignaro scopo l'antro astratto che c'è caro l'irrealmente fatuo perché ignoto, spazio vago che dal vuoto poi ci appare d'improvviso. Brezza inquieta tu dissoci ciò che è noto frapponendoti al reale, t'introduci tra i sipari del normale oltrepassi senza veti le frontiere irrazionali, poi t'aggradi più leggera del tuo soffio che feconda l'innocenza del pensare, perché puro surreale sei quel giovane piacere che tra i fulgidi fanciulli non è mai più di un prodigio per chi sa fantasticare. Tu sei vita nell'immaginar creato che pur vive irrazionale del suo fuoco, ma riluce sol nei puri che hanno un credo, e s'avvale del mistero, per far si che il cielo intero nel suo attimo infinito, travolgesse ciò che è vero in un punto indefinito ritagliato nel vissuto di ciascuno, ma svelato solo a pochi che tra i tanti son più veri perché sempre l'han cercato.
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a volte nel nostro presente abbiamo la percezione che il surreale ci sia più accostato di quanto immaginiamo e molti di noi hanno la tendenza a non accettarlo, altri hanno gli occhi per riconoscerlo, basti pensarlo più normale della realtà medesima, e tutto apparirà molto più nitido anche a chi non sa o vuole vedere ciò che in realtà c'è nell'irrazionale .

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L'autore
Argo

Capii di amare l'espressione poetica sin dalle scuole elementari, la mia prima poesia fu a tema sul volo degli uccelli, e come per incanto il loro librarsi spaziò in me, volando nel cielo sconfinato della mia anima. E fu così che compresi come in tutti noi è racchiuso qualcosa di unico, una sorgente ispiratrice ines

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Commenti (1)

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Alessio Falaschi7 ottobre 2011

poesia non surreale ma metasurreale... ovvero sur_surreale... a parte alcuni passaggi