"ad un piano bar"
Commenti (8)
è il mordi e fuggi, molto veritiera complimenti, apprezzatissima
Molto bella e decisa con una punta di amarezza... apprezzata, complimenti all'autore
Puntuale e dolorosa sintesi del male di "vivere", espressa con la magistrale semplicità che è dono di questo grande Poeta. Sempre meglio, caro Vinfra!
Come un metronomo scandisce i tempi, sonoramente questa poesia designa l'inizio di un tragicomico evento e la sua deludente fine amaro riscontro per un incontro amoroso senza basi e casuale quindi non si va oltre e lontano.
Squallore allo stato puro. Era meglio nascere cani o gatti o topi. Loro spinti dall'istinto noi dalla noia di vivere e dal vuoto che abbiamo dentro che cerchiamo di riempire senza mai riuscirci. Loro cercano di procreare noi ci illudiamo di vivere. Loro sono soddisfatti dal coito noi siamo tristi e tronfi come vecchie quando si dipingono esageratamente il volto, che si odiano e odiano il mondo. Come suggerisco in una mia poesia "mastichiamo un pezzo di anima al dì". L'unico lato positivo di tornare bestie per qualche minuto è che possiamo capire meglio e proteggere con più impegno quel poco di sentimento che ci rimane e che il tempo distrugge inesorabilmente. I vecchi muoiono perché non hanno più sentimenti e non solo per l'età.
bella e molto intensa, ricca di significato e scritta d'impulso, molto piaciuta, complimenti
Un brano di vita pura... Uno stile che colpisce... Bravo piaciuta conservo.
Bella poesia di attimi reali e sempre più comuni... ma, a mio parere, non sempre condannabili... se si è liberi, perché no?




