Fra la mente e il cuore
Anna Maria Scamarda
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Era nata cosi...
con quegli occhi pieni di meraviglia.
Come se il dolore
non avesse mai potuto sfiorarla
non avesse mai potuto scalfire
quella sua fiduciosa natura d'esistere.
Erano freschi i suoi sorrisi
come l'acqua di rugiada
incontaminata dalla siccità del buio.
Un delitto
che qualcuno
qualcosa
si fossero frapposti
ad offuscare quegli occhi di prato.
O il cielo par voglia affidare
al sereno respiro dei prati
i fardelli più onerosi?
Guardava come da un oblò
la vita che le passava accanto
gli anni che trascinavano con sé
la sua giovinezza...
E in quella prigionia celata al mondo
ella scavava... scavava...
dentro la sua anima.
Attingendo sorprendentemente amore.
Vestita di quel sorriso innato
che l'alba di ogni nuovo giorno
le disegnava sul volto.
Restano sempre quegli scorci di tempo
dove l'anima può volare libera...
- La rincuorava una vocina dentro -
Fra la mente e il cuore
Allora Laura
si rifugiava nei suoi arcobaleni di pace...
Sceglieva il magenta
il rosso vermiglio
il blu oltremare
il verde smeraldo
il viola cobalto
il giallo oro
Poi li sfumava col bianco brillante...
Dipingeva il suo Paradiso... e vi entrava.
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L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (2)
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Danielinagranata8 ottobre 2011
mi ha lasciato brividi sulla pelle... intensa e toccante emoziona
Antonella Scamarda1 novembre 2011
C'è,nella soffusa tristezza di questi versi, l'ostinatezza della Vita, che sempre dona nuove ragioni per essere vissuta, con Amore...


