Moti Ragnarokum
I primi passi del sentiero
ci conducono insieme
nella periferia d'un sogno
buono e leggero
come il sonno d'un bambino,
mentre respiro quel cielo
di nuvole torbide
che nascondono le colline
castani maestosi
regalano frutti
e colori di stagione,
una spoglia panchina
sulla via del parco
è sempre più sola
quasi dimenticata,
quella piccola foglia
resiste al tempo
resiste al vento
il suo ramo
non vuole abbandonare
il suo cuore
deve custodire,
nella diversa direzione
il giorno piano si spegne
la nebbia lenta risale
leggiadra e uggiosa
appanna la vista
e dona sicurezza
colmando le distanze
sulla scia della sera,
una voce dal nulla
mi par di sentire
dolce melodia
fremito d'illusione,
nel puro delirio
cresce la convinzione
di quel chiaro messaggio
portato senza bottiglia
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Leaf14 novembre 2006
moti ragnarokum... che meraviglia-pura malinconia... un’altra perla nera di cui ringraziarti e ogni volta mi stupisco che le tue poesie così belle sfuggano alla vista...
