Albero indifeso

Maria Rosa Cugudda Serra, è nata in provincia di Oristano, ma residente da oltre trent'anni in Piemonte, felicemente sposata con un medico, col quale collabora nella sua attività. Laureata in Pedagogia, con tesi in Sociologia "Le malattie mentali degli emigrati"; è stata allieva del sociologo bolognese Achille Ardigò
Commenti (5)
Un nobile attaccamento alla natura si avverte in questa piacevole e scorrevole lirica. Complimenti
un plauso alla poetessa innamorata della natura, splendida poesia
Bellissima ode dedicata e cantata alla natura ed in particolare ad una sua creatura, una betulla, per chissà quanto tempo rimasta ad ondeggiare al vento donando emozioni da cui l'uomo ha tratto ispirazioni. Poi, come se nulla fosse, lo stesso uomo ne decreta la fine, la morte, riducendolo in ciocchi che malgrado tutto sapranno donare ancora un'atmosfera.
Splendida lirica che esplode nell'amore profondo per la natura e per la vita! Versi nobili e molto belli, complimenti!!
bellissima lirica che mette in risalto la generosità di un albero quasi fosse umano e la brutalità di esseri umani che non rispettano la natura versi incantevoli e profondi ...sempre molto apprezzate le opere della brava e valente poetessa...




