Giorni a venire

Dolce rugiada
bagna le labbra
che furono
sigillo d'amore
in un muto
bacio.
Tenui i colori
fino al rosso
fuoco che nel
corso
di una vita
unì l'anima
e la speranza.
Apri gli occhi
a ciò che luccica
e non scordar
le mani che si
tenevano strette
non trascurar
il ricordo
della solitudine.
Tempesta e bufera
quiete e sorrisi
tutto quello
che rende
una sola cosa
le nostre vite
che spezzate
non dimenticano
un sogno che fù
quasi reale.
Il domani ha
un'altro sapore
il giorno ha
un'altro sole
e lontani
sotto lo stesso
cielo ricorderemo
un momento
che segna i nostri
giorni a venire.
©
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Commenti (1)
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C
Colomba22 gennaio 2012
Un soliloquio del poeta immerso nel mare dei ricordi, quando c'era l'amore, viveva felice e contento, un cambiamento di rotta gli ha fatto perdere ciò che era caro, tuttavia, riaffiora la speranza che torni ancora il bel tempo, e camminare con le mani unite verso il futuro... Bella poesia, tenere sempre aperta la porta dell'oblò alla speranza.