Porte chiuse
Quanta solitudine
in quel teatro di vincenti
mai stan fermi
per essere potenti
ma dietro il fuoco
non c'è che vuoto
tutto s'è inquinato
d'ego smisurato
d'ogni azione
il calcolo è padrone
e sol in odio
è soddisfazione
son sempre chiuse
le porte dei castelli
e dura è la censura
a rendersi più belli
ma il massimo potere
l'amore non può avere
e non si placa quella fame
col vile surrogato
fuori del teatro
l'onore tace
e resta quel dolore
seppure pare pace.
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