Mute riflessioni
Pino Penny
558 poesie pubblicate
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Tristezza un poco amara un po' agrodolce
Questo parlar ogni tanto con la gente
Solo attraverso l'uso di tastiera.
Mestizia stanca di pretese
Questo desiderare un modo più reale
D'interagire con l'umana specie...
E intanto sento forte nell'orecchio
Il fischiar ventoso del silenzio
Lo stridere acuto del mio vuoto.
Il galleggiar nell'eco della notte
il voler fuggire dall'istanza
il rassegnar dimesso -consueto-
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (2)
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Giulia Gabbia20 ottobre 2011
Interagire con gente in un mondo virtuale... spesso ...è dovuto dalla timidezza o insicurezza in noi ... un'opera molto toccante
s
stefania giacarelli7 novembre 2011
bellissimi versi... sono perfettamente d'accordo con te- anche se io non sono nessuno- l'eccessiva ricercatezza, gli arzigogoli autoreferenziali, non sono Poesia

