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Riflessioni 17 ottobre 2011 · lettura 1 min · 2837 letture

La mia opinione

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* le opinioni forgiano le coscienze le violenze sfasciano le idee ... vi richiamo a raccolta bella gente da ogni latitudine di tutte le etnie col casco in testa o con le mani alzate sputiamo in faccia all'ipocrisia bisogna nettare dal mondo la pazzia non vi fermate davanti ad un gendarme inerme all'impotenza della polizia frugate a fondo nelle vostre tasche tra la spazzatura mediatica tradotta in poesia meno benessere apparente e stracci buoni per la pulizia ...
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Rome calling...

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Aldo Bilato
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Commenti (16)

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Annamaria Barone17 ottobre 2011

E' sempre colpa di qualcun'altro, il nemico è colui che stiamo guardando con odio, non abbiamo colpa del nostro malessere, ci è stato imposto... ma dov'eramo quando la nostra vita peggiorava? Dove eravamo quando un nostro fratello aveva bisogno di noi? Dove eravamo quando era il momento di rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare? Non vedo, non sento, non parlo. Prima o poi incrocerò il mio nemico e cercherò di ucciderlo... odio richiama odio, violenza richiama violenza e forse, in alcuni momenti è quella goccia che fa traboccare il vaso di veleno, ma forse si potrebbe far prima, prima di arrivare alla distruzione senza ragione, dettata solo dalla follia di una misura colma.

luigi8817 ottobre 2011

Senza dubbio la violenza, soprattutto se gratuita, non porta molto lontano, anzi non porta da nessuna parte... si potrebbe pensare che l'esasperazione sia causa di tutto però non si può giustificare qualsiasi azione... i fatti recenti sono spia di chi approfitta della vera gente arrabbiata per sfoderare le armi in nome di un odio represso che si sfoga in maniera cieca e sconclusionata... stiamo solo attenti perché la pazzia di pochi potrebbe diventare il motto di molti! La violenza è stupidità ma sento paurosamente attuale ciò che qualcuno cantava più di trent'anni fa di faccia nella telecamera ripetendo "no future". Ho sentito dir spesso che il futuro lo costruiamo sempre da noi ma partire dai danni altrui è la vera ingiustizia... c*o!

Rita Stanzione17 ottobre 2011

Forse siamo alla fine della misura, ma "la violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (per dirla con le parole di Asimov). E trovo spaventosa la parola "pulizia" per certi richiami storici. Strumenti, siamo... che altro? Poesia che sa colpire, complimenti.

f
filiberto17 ottobre 2011

Condivido e sottoscrivo il risentimento del Poeta, soprattutto i primi due versi. La violenza non può essere giustificata da nessuna ragione. Nessun diritto può essere preteso e imposto con la violenza.

Come non condividere? ...dovrebbe essere un pensiero unanime, ma non solo un pensiero, un qualcosa che faccia riflettere e cambi le cose. Basta alla violenza in ogni sua forma.

Alessio Falaschi17 ottobre 2011

le violenze forgiano da sempre le idee, le opinioni, le coscienze... la violenza è lo Stato con i suoi servi, il Capitale coi suoi scagnozzi, la Chiesa a cui baciano le mani e che bacia bene i loro culi! "Nelle mani dello Stato la forza si chiama diritto, nelle mani dell'individuo si chiama delitto."(Max Stirner)" Scriverete che noi usiamo un potere violento, se allungheremo le mani [...] Avete ragione: senza la violenza non le otterremo mai, esattamente allo stesso modo in cui voi le avete proprio per il fatto che usate un potere violento nei nostri confronti. "(Max Stirner)

La violenza porta solo altra violenza e le idee, anche quelle migliori diventano massacranti. E' una gran bella poesia di contenuto sociale attualissimo su cui si potrebbe parlare all'infinito... complimenti all'autore, poesia intelligente e bella nella forma e contenuto

EnzoL17 ottobre 2011

una chiamata a raccolta a cui non si può di dir di no... troppo s'è sopportato ...troppo hanno appestato... quello di roma e del mondo e dell'universo non è che un vagito ... ribellione totale agli 'stracci vecchi' equità empatia... per tutti ps: poi London Calling ci sta da Dio!

alessandro mazzeo17 ottobre 2011

Sarà sempre troppo tardi quando ci sveglieremo tutti quando ci renderemo conto di tutto quello che ci hanno fatto... siamo tutti contro tutti oggi. La tua poesia rappresenta bene quello che siamo oggi. Grazie!

carla vercelli17 ottobre 2011

La poesia "nettata", scevra dall'ipocrisia, può essere una soluzione, perché la prima violenza è quella verbale. Ma è anche giunto il momento di rimboccarsi le maniche e la "pulizia", anche se è un termine che evoca spettri, è da attuare nei confronti di questi violenti che non sono "pazzi", bensì delinquenti, di qualsiasi fazione o non fazione siano, che non hanno nessuna idea o peggio nessuna opinione propria, ma soprattutto nessun rispetto per la vita e la proprietà altrui. Poesia che fa riflettere e discutere, complimenti al Poeta.

Antonio Biancolillo17 ottobre 2011

...ed è proprio quello che è successo che deve portare a un'attenta analisi di ciò che potrebbe succedere domani... perché c'è chi fa violenza gratuita distruggendo con il vandalismo... ma c'è chi fa violenza... ancora più drastica... distruggendo gli ideali... il lavoro... i sacrifici... le speranze... la democrazia... la libertà...la giustizia... le risorse... rimanendo al loro posto a osservare la nostra agonia finanziaria. E' vero... forse bisognerebbe avere meno apparenza e accontentarsi di buoni stracci per la pulizia... Quella violenza romana deve essere punita e additata per la sua inutilità... sfogo di esaltati che non hanno nulla da perdere... come l'altra più sottile e meno apparente... che ci impone l'arroganza politica di qualsiasi colore.

C

sono convinta che gli atti di teppismo siano stati programmati con la finalità di sabotare la pacifica manifestazione, infatti si è parlato solo della violenza fatta, ma non si è più parlato del perché gli indignati sono scesi in piazza, gente che non c'è la fa più a sopportare, sopratutto giovani ai quali è stata rubata la speranza, ottima poesia, condivisa.

Barbara Golini18 ottobre 2011

non saprei cosa scrivere a commento di una poesia come questa che traduce con versi esemplari emozioni pensieri e sensazioni che maturano dalla riflessione di chi inq uesti giorni si ritrova confrontato con le idee da promuovere nel loro valore più vero e le violenze che ne ricoprono ogni dignità gettandole nella cenere insieme a tutto il resto.

L
Libera Mastropaolo18 ottobre 2011

Senza preamboli e fronzoli, hai centrato il tema e lo hai trattato, come al solito, con maestria e poesia... Perché sei un grande poeta, davvero. Un complimento sincero.

Paola Galli19 ottobre 2011

purtroppo tristemente reali i tuoi versi! creano un'indignazione se possibile maggiore di quella che tutti abbiamo provato di fronte all'inutile, vile gratuito e sporco scempio di gente senza ideali ne coraggio di vivere, ma spinti solo dall'odio perenne e totale verso tutto e tutti! proprio ora guarda caso, e non so se è un caso, che le coscienze di tutti, da nord a sud, da est ad ovest si stavano davvero risvegliando con la stessa univoca voglia di dire, fare ed in pace dimostrare che si può tentare uniti di fare ancora qualcosa per questo mondo fallato e torbido!! mi sale la collera! ma poiché sono purtroppo a mio discapito sempre ottimista il cuore mi fa sempre sperare nella speranza!! sempre grande!

Midesa20 ottobre 2011

basta violenza... puliamo questo mondo puliamo le coscenze... bellissima lirica... di giusta profonda dovuta riflessione