Xlii
Piange, mamma, la notte dentro il letto
nel silenzio del buio pianto silente
per l'avverso destino di suo tetto,
timorosa del poi, più del presente.
Qualche singhiozzo giunge al figlioletto
che in perspicacia resta esuberante,
string'egli forte la nutrice al petto
e in volto baci affolla dolcemente.
Mammina, mamma dolce e sfortunata,
la fortuna è dea cui manca cervello
e nell'elargire i doni è insensata.
Ad uno dona tanto, all'altro poco;
a chi persegue avvolge suo mantello
e lo distrugge e brucia più del fuoco.
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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