Xliii
Figlio, la vita tutto ci ha negato
dacché l'essere più caro la morte
ci ha strappato, non eri ancora nato
e t'avvolgeva già la nera sorte.
Il sogno che per tempo ho seguitato,
divenire, per sempre, sua consorte
in quella notte buia fu stroncato
dalla cattiva e triste nera sorte.
La sola tua venuta mi è consolo,
nel cuore tornato è il perduto amore
e prego e lotto a non lasciarti solo.
Ora è momento di tant'incertezze
ma la presenza tua, anima e cuore,
alle mie debolezze dona certezze.
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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