Cielo
Guardo lassù
dove stridono i gabbiani
anche le farfalle lo hanno scelto
come ultima dimora.
I miei occhi alti
su quel letto di musica
che si fa canto di tante illusioni
su quella marea di parole
serrate nei sogni.
In lui mitigo la mia ira
fuggo i vuoti viscerali
sciolgo le canne dei fucili.
Ognuno il proprio assoluto
lo raggiunge da solo
come il triste pianto del poeta
come l'ultimo respiro del mondo.
Guardo ancora lassù
per cogliere l'eterno
che farà esplodere
il magma dei miei giorni
nel colore
e il cielo diventerà
corpo
e il tempo bellezza
per la mente"
©
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Commenti (2)
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Rita Stanzione19 ottobre 2011
ognuno ha il proprio assoluto, che lo rispecchia... bella poesia
B
Barba20 ottobre 2011
In solitudine, il nostro assoluto, ma con il respiro del cielo. Sono versi che oltre ad essere poetici rendono visioni ed emozioni. Molto bella!
